Lun-Ven 9.00 - 12.00/ 14.00 - 18:00
0
Home / Blog / Importanza di un'alimentazione varia

Importanza di un'alimentazione varia

11.07.2025

In linea di massima, un’alimentazione più varia possibile sarebbe sempre la soluzione migliore per un cane o un gatto, già da quando sono cuccioli. È importante abituarlo da subito a diverse fonti di proteine, grassi e carboidrati, perché una dieta varia aiuta l’intestino ad “allenarsi” a digerire e assorbire un ventaglio più ampio di alimenti. Questo succede perché vengono stimolati diversi enzimi digestivi e perché si ampliano e si modulano le popolazioni di microorganismi che costituiscono il microbiota, quella che comunemente chiamiamo flora intestinale.

Che si scelgano alimenti fatti in casa o confezionati, ogni combinazione di ingredienti contiene diversi tipi di proteine, carboidrati, grassi e fibre prebiotiche, tutte fondamentali per mantenere in equilibrio la flora batterica intestinale del nostro amico a quattro zampe. Variare l’alimentazione, inoltre, riduce di molto il rischio di sviluppare intolleranze o allergie alimentari, perché aiuta a prevenire la sensibilizzazione del sistema immunitario.

Questo perché, se si mangia sempre lo stesso alimento, specialmente le stesse proteine, il sistema immunitario può reagire in modo sbagliato, sviluppando reazioni avverse. Variare l’alimentazione fin da cuccioli aiuta il sistema immunitario a imparare a distinguere tra ciò che è sicuro e ciò che potrebbe essere una minaccia. In questo modo l’organismo del cucciolo “impara” a riconoscere le proteine come alimenti sicuri, prevenendo problemi di allergie o intolleranze da adulto.

Ma quanto spesso cambiare l’alimento? La dieta casalinga di per sé, se strutturata e bilanciata da un medico veterinario o da un nutrizionista, assicura sufficiente variabilità nel breve e lungo periodo mentre se preferiamo alimentare i nostri amici con alimenti confezionati, dovremmo essere noi ad assicurare un certo grado di variabilità con la rotazione degli alimenti (specialmente se si tende ad utilizzare uno stesso monoproteico per lunghi periodi. Anche se nati e distribuiti con altro scopo, niente vieta infatti di usarli come alimenti di mantenimento, perché comunque completi e bilanciati.

Se il cane o il gatto sono già abituati a una dieta varia, si può cambiare alimento anche alla fine di un sacco grande (solitamente 5, 7 o 8 kg per il gatto e 10 o 12 kg per il cane), altrimenti si può decidere di introdurre un nuovo alimento due o tre volte all’anno, ricordando che durante il passaggio sarà necessario però un periodo di transizione più lungo. In questo periodo, si dovrà mescolare un po’ del nuovo alimento a quello vecchio, aumentando gradualmente la quantità del nuovo e diminuendo quella del precedente, nel corso di circa 7-10 giorni.

Commenti

Accedi o Registrati subito per pubblicare un commento